Segreto n°6 per avere fragole eccellenti: il corretto apporto idrico

Le fragole per poter svilupparsi al meglio necessitano di abbondante acqua in particolar modo nel periodo immediatamente successivo alla messa a dimora in piena terra o in vaso e durante le calde giornate estive. Il terreno deve essere sempre leggermente umido e comunque non restare mai completamente secco per più di 1-2 giorni causa un repentino deperimento con conseguente rinsecchimento ed accartocciamento delle foglie e dei frutti.
Per garantire un’ umidità costante del terreno, evitando la veloce evaporazione d’acqua nelle calde giornate di sole, è consigliabile eseguire l’operazione di pacciamatura nell’area circostante la pianta. Noi utilizziamo un comunissimo film di polietilene nero posizionato attorno alla pianta che oltre a contenere l’umidità ha anche la funzione di proteggere e mantenere calde le radici nelle possibili escursioni termiche tra giorno e notte. Inoltre permette di limitare la crescita di erbe infestanti che tolgono elementi nutritivi e possono essere rifugio di parassiti come ad esempio i temuti afidi che attaccano la pianta succhiando la linfa vitale.
La pacciamatura è utile anche per proteggere le fragole dal contatto diretto con il terreno umido che potrebbe farle deperire velocemente ancora prima del raccolto.In alternativa per pacciamare si può utilizzare uno strato di paglia.

annaffiatoio fragole

( annaffiamo le fragole)

Il momento migliore per irrigare le piantine è l’alba prima del sorgere del sole. Dopo svariate prove, abbiamo tarato l’impianto idrico constatando che il nostro fragoleto ha bisogno mediamente di circa 0,2 litri d’acqua al giorno per ogni piantina. Questa avrà a disposizione un apporto idrico che sfrutterà maggiormente durante tutta la giornata di luce riposando in un terreno meno carico d’umidità durante la notte.

Vedi gli altri segreti delle fragole

Luca Serafini

fragolebio

 

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