Decotto di equiseto selvatico (Equisetum arvense)

La pianta di equiseto:

E’ una pianta erbacea composta da fusti fertili e sterili. I primi sono di colore verde chiaro e raggiungono un’altezza di 30 cm mentre i secondi sono di un verde intenso,si sviluppano d’estate arrivando a 60 cm d’altezza. E’ dislocata solitamente vicino ai corsi d’acqua e terreni umidi. Si può trovare in pianura, in collina ma anche in montagna resiste senza difficoltà  fino a 2000 metri di quota.

Per la preparazione del decotto di equiseto selvatico è sufficiente utilizzare circa 1 Kg di pianta fresca raccolta durante l’estate (fusti verdi sterili ricchi di silicie) oppure circa 200 grammi di pianta essiccata che vanno immersi in un recipiente riempito con 10 litri d’acqua. Dopo 24 ore di ammollo far bollire il composto per circa mezzora a bassa fiamma. Successivamente è possibile filtrare la soluzione e diluire nel rapporto 1:5 (ogni litro di decotto va mescolato con 5 litri d’acqua).

Questo decotto, contentente acido salicico, è ottimo come prevenzione alle malattie fungine.Riempire il nebulizzatore e irrorare sulle piantine da trattare preferendo una giornata di pieno sole con clima asciutto. Il trattamento preventivo può essere ripetuto una volta alla settimana. Se le piante sono già affette da patologia fungina si può trattare per tre quattro giorni consecutivi. L’equiseto, erba officinale ricca di acido silicico, ha inoltre numerose proprietà benefiche per l’organismo: contrasta l’osteoporosi, rinforza denti, ossa, capelli e unghie, tonifica la pelle.

equiseto

pianta di equiseto selvatico

 

Efficace direttamente contro:
Le malattie fungine principali (muffa grigia, ruggine, mal bianco), rinforza le difese naturali della pianta.
Si può potenziare l’efficacia del decotto di equiseto mescolandolo con il macerato d’ortica. In questo caso la sua azione sarà a più ampio spettro risultando efficace anche contro i principali parassiti: acari, afidi, ragnetto rosso, tripidi, tortricide, cocciniglia.

vedi altri antiparassitari biologici

vedi libri dell’ orto

fragolebio

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