Segreto n°6 per avere fragole eccellenti: il corretto apporto idrico

Le fragole per poter svilupparsi al meglio necessitano di abbondante acqua in particolar modo nel periodo immediatamente successivo alla messa a dimora in piena terra o in vaso e durante le calde giornate estive. Il terreno deve essere sempre leggermente umido e comunque non restare mai completamente secco per più di 1-2 giorni causa un repentino deperimento con conseguente rinsecchimento ed accartocciamento delle foglie e dei frutti.
Per garantire un’ umidità costante del terreno, evitando la veloce evaporazione d’acqua nelle calde giornate di sole, è consigliabile eseguire l’operazione di pacciamatura nell’area circostante la pianta. Noi utilizziamo un comunissimo film di polietilene nero posizionato attorno alla pianta che oltre a contenere l’umidità ha anche la funzione di proteggere e mantenere calde le radici nelle possibili escursioni termiche tra giorno e notte. Inoltre permette di limitare la crescita di erbe infestanti che tolgono elementi nutritivi e possono essere rifugio di parassiti come ad esempio i temuti afidi che attaccano la pianta succhiando la linfa vitale.
La pacciamatura è utile anche per proteggere le fragole dal contatto diretto con il terreno umido che potrebbe farle deperire velocemente ancora prima del raccolto.In alternativa per pacciamare si può utilizzare uno strato di paglia.

annaffiatoio fragole

( annaffiamo le fragole)

Il momento migliore per irrigare le piantine è l’alba prima del sorgere del sole. Dopo svariate prove, abbiamo tarato l’impianto idrico constatando che il nostro fragoleto ha bisogno mediamente di circa 0,2 litri d’acqua al giorno per ogni piantina. Questa avrà a disposizione un apporto idrico che sfrutterà maggiormente durante tutta la giornata di luce riposando in un terreno meno carico d’umidità durante la notte.

Vedi gli altri segreti delle fragole

Luca Serafini

fragolebio

 

Come conoscere il pH del terreno delle fragole

Per il corretto sviluppo della pianta di fragola ed ottenere dei buoni frutti è di fondamentale importanza conoscere il pH del terreno. Questa pianta preferisce un terreno tendenzialmente acido (pH tra 5,5 e 6,5), concimato e drenato nel migliore dei modi. Alcune varietà si possono adattare anche a terreni alcalini (pH tra 7,5 e 8) se contengono il giusto apporto di sostanze organiche.

Se acquistiamo il terriccio presso un garden di fiducia non abbiamo problemi perchè sappiamo già che terreno stiamo utilizzando ( il valore di pH generalmente è specificato sul sacco) invece se decidiamo di coltivare le fragole in piena terra il discorso cambia. Sono molti i fattori chimico-fisici che determinano la fertilità del terreno. La vita e lo sviluppo di tutte le piante dipende dal livello del pH del terreno che nella maggior parte dei casi si avvicina alla neutralità (pH tra il 6,8 e il 7,3) risultando leggermente acido (sub-acido pH tra 6,0 e 6,8) o leggermente basico (sub-basico ph tra il 7,3 e 8,0).

In commercio esistono svariati e costosi strumenti elettronici per la misurazione del pH (piaccametro) oppure per un’analisi dettagliata ci si affida ad un laboratorio chimico. Un metodo economico e allo stesso modo efficiente per misurare il pH è quello di utilizzare una cartina tornasole che si può trovare facilmente in qualsiasi farmacia.

cartina tornasolecartina tornasole

Il procedimento per l’analisi è molto semplice:

– raccogliere un pò di terra relativa alla zona in cui si vorranno coltivare le fragole (prelevare la terra un pò in profondità minimo 10 cm perchè è la zona in cui atecchiranno maggiormente le radici) sminuzzandola ripulendola da sassi e residui vari;

– versarla in un contenitore ermetico con un pò d’acqua distillata ( la proporzione è: una parte di terra e due parti di acqua);

– chiudere bene il contenitore e agitare per qualche secondo;

– aspettare 5 minuti che la terra si sia depositata completamente sul fondo;

– immergere la cartina tornasole nell’ acqua del contenitore e attendere l’esito della colorazione per conoscere il pH corretto

Luca Serafini

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I segreti per avere fragole eccellenti (Segreto N°2)

Segreto N°2

La piantina di fragola preferisce un terreno tendenzialmente acido (ph tra 5,5 e 6,5), concimato e drenato nel migliore dei modi. Alcune varietà si possono adattare anche a terreni alcalini (ph tra 7,5 e 8) se contengono il giusto apporto di sostanze organiche. La presenza di calcare (deleterio in eccesso per la piantina di fragola) non deve superare il 5-6 %.

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Un ottimo substrato è composto da 50% torba e 50% perlite. La perlite è un materiale di origine vulcanica poroso ideale per far resipare le radici e drenare l’acqua prevenendo attacchi di funghi. Alcune varietà di fragola possono svilupparsi anche su terreni argillosi anche se è fondamentale in questo caso un buon drenaggio per evitare il problema del marciume radicale. Se si coltiva in vaso, generalmente la terra va sostituita ogni 2 anni perchè con il tempo perde le sue proprietà fertilizzanti.

Le fragole non sopportano i ristagni idrici e potrebbero soffrire di marciumi e muffe con periodi prolungati di umidità.
Se sono in vaso il problema è minore perchè l’acqua scola dai fori posti alla base (se si utilizza il sottovaso è da evitare il ristagno d’acqua che può portare a far marcire le radici della pianta), se sono coltivate in piena terra invece si dovrebbero trapiantare su piccole montagnole di terra favorendo cosi in caso di pioggia lo scolo dell’acqua in basso. La posizione rialzata è utile anche per preservare i frutti in fase di maturazione mantenendoli a debita distanza dall’ umidità del terreno favorendo inoltre un raccolto più agevole.

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Luca Serafini

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