Come preparare il limoncello con la limoncina (cedrina)

LIMONCINA

Origine: Pianta del sud-america con foglie dal profumo di limone.

Periodo di fioritura: nel periodo estivo  da giugno ad agosto.  I fiori sono molto piccoli dal colore bianco violaceo.

Esposizione solare: predilige i climi caldi e secchi, ama il pieno sole.

Resistenza climatica: clima temperato, non tollera gelate e temperature rigide. In inverno è consigliabile portarla al riparo.

Irrigazione: Evitare i ristagni idrici. Tra un’ annaffiatura e l’altra attendere sempre che la terra sia asciutta. Le radici non devono restare a lungo bagnate per prevenire ed evitare marciumi radicali.

Concimazione: Utilizzare mensilmente da marzo a settembre un concime equilibrato a lento rilascio.

Potatura: Per dare vigore alla pianta e favorire lo sviluppo di nuove foglie è possibile potare la pianta. Evitare di eseguire quest’ operazione nelle giornate calde e assolate preferendo una giornata fresca e nuvolosa. Successivamente inumidire la nuova chioma nebulizzando con dell’ acqua per dare sollievo alla piantina stressata dal trauma.

 IMG-20150831-WA0003

pianta limoncina chiamata anche cedrina

Preparazione del limoncello (per 1 litro)

Le sue foglie possono essere utilizzate per produrre un gustoso limoncello.

Cosa serve:

– acqua 500 ml

– alcool a 95° 500 ml

– zucchero di canna o normale 500 grammi

– una scorza di limone grattugiato

– 70 foglie di limoncella

IMG-20150831-WA0007

 foglie limoncina appena raccolte

Procedimento:

– Versare in un contenitore di vetro nelle dosi sopra descritte: acqua, alcool, zucchero, foglie di limoncina;

limoncello con limoncina

 contenitore di vetro con ingredienti

– agitare bene il tutto e riporre in un luogo buio per circa 15 giorni. Ogni tanto ( una volta al giorno se possibile) ricordarsi di agitare la soluzione per favorire lo scioglimento dello zucchero;

– filtrare in una bottiglia la soluzione aiutandosi con un’imbuto ed un colino;

IMG_20150916_200034

limoncello filtrato in una bottiglia recuperata

– dopo qualche ora in frigo il limoncello fresco è pronto da gustare

IMG_20150916_200128
limoncello pronto

fragolebio

Se ti è piaciuto il mio articolo condividilo su facabook, o sul tuo social network preferito cliccando le icone sotto:  facebook, twitter o google+   grazie

Il primo miele millefiori non si scorda mai

Venerdì 01/07/2016

Appunti di apicoltura
Zona: Belluno

Il primo miele millefiori invasettato e personalizzato con il logo

A settembre 2015 visitai per la prima volta le api ammirando da vicino l’ape regina. Da allora è passato parecchio tempo, le visite sono state numerose, gli insegnamenti e i consigli costanti del mio amico apicoltore Mirco sono stati essenziali per gestire e mantenere gli alveari nelle migliori condizioni di salute e benessere possibili. Da principiante ho fatto i miei sbagli ma sono riuscito tempestivamente a rimediare agli errori ottenendo come primo anno un ottimo raccolto di miele.

Non è niente di più vero del detto: “sbagliando si impara”, infatti una delle visite di aprile condotta in modo distratto mi ha regalato la prima sciamatura, uno spettacolo naturale da lasciare a bocca aperta. In questo caso ho imparato a recuperare lo sciame e incrementato il mini apiario di una famiglia. Nel fantastico mondo delle api non si smette mai di imparare, ad ogni visita è sempre uno stupore, si apprende sempre qualcosa cercando di migliorare la propria tecnica apistica nel bene comune uomo-ape.

Le scorte di per l’inverno ci sono, dovrei essere apposto fino al prossimo anno.

miele millefiori

miele millefiori

miele logo

miele logo

Oltre al millefiori tra poco potrò gustare la seconda smielatura del tiglio grazie ad una meravigliosa fioritura di fine giugno abbinata ad un meteo favorevole ed alla laboriosa ed instancabile attività di queste straordinarie api.

Vai agli appunti di apicoltura

Luca Serafini

fragolebio