La marcatura dell’ ape regina

Martedì 14/06/2016

Appunti di apicoltura
Zona: Belluno
Meteo: Variabile, temperatura 23 °C

Oggi ho marcato per la prima volta un’ ape regina. Fino ad ora l’avevo solo visto fare da apicoltori esperti, è giunto il momento di provare. La mia preoccupazione principale è quella di riuscire a bloccarla senza farle subire traumi.

Cosa ho fatto:

– Mi sono procurato il pennarello bianco (anno 2016) adatto allo scopo; con l’occasione ho comprato tutti e 5 i colori che contraddistinguono l’anno di nascita della regina in modo da essere pronto anche per i prossimi anni.

Sotto riepilogo in una tabellina le marcature colorate dei vari anni:

colori regine

colori regine

colori per marcatura regine

colori per marcatura regine

– Ho visionato tutti i telaini identificando quello con la regina;

– Ho posizionato orizzontalmente il telaino con la regina appoggiandolo sulla staffa angolare rialzata dell’ arnia stando attento a non schiacciare le api del nido sotto;

regina prima della marcatura

regina prima della marcatura

– con estrema delicatezza ho bloccato la regina con l’indice e il pollice della mano sinistra afferrandola dal torace. E’ importante non bloccarla dall’addome perchè questa è la parte più delicata e si potrebbero causare lesioni all’ apparato riproduttore. Con l’altra mano ho marcato con il pennarello bianco (anno 2016) l’ape regina sul dorso;

– l’ho tenuta ferma qualche secondo in modo che il colore si asciugasse bene perchè la vernice fresca potrebbe nascondere temporaneamente l’odore della regina rendendola irriconoscibile per le api operaie che potrebbero attaccarla mortalmente considerandola un estraneo.

regina marcata

regina marcata

L’ape regina post-marcatura risulta particolarmente nervosa e infastidita per qualche minuto; ha tutta la mia comprensione ma la marcatura risulta indispensabile per identificarla velocemente nelle future visite.

Luca Serafini

fragolebio

Profumo di tiglio nell’ aria

Martedì 28/06/2016

Appunti di apicoltura

Zona: Belluno
Meteo: Variabile, temperatura 27 °C

Il Tiglio qui a Belluno è in piena fioritura, passeggiando nei pressi del bosco il profumo è forte e intenso.

Le api sono impazzite di gioia e lavorano freneticamente correndo da arnia a fiori e viceversa fino al calar del sole. Se ci si avvicina ai tigli ci si rende conto che i suoi fiori sono molto apprezzati in questo periodo. Il ronzio delle numerose bottinatrici fa intuire l’ importanza e la bontà di questo nettare prelibato. Il sole e il caldo di questi giorni corrono in simbiosi con le fioriture, i fiori si riempiono di nettare e le api ringraziano abbuffandosi in questo fantastico banchetto naturale.

Ho aperto il melario della famiglia 12 per un controllo veloce, i telaini centrali si sono ben riempiti.

tiglio

tiglio

fiori di tiglio

fiori di tiglio

foto fiori di tiglio

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Luca Serafini

fragolebio

Segreto N°5 per avere fragole eccellenti: il concime

Le fragole necessitano di concime abbondante e di qualità. Per toglierci ogni pensiero, convinti nella qualità di un prodotto al 100% sano e naturale, la nostra scelta è stata quella di utilizzare esclusivamente concime biologico. Prima della messa a dimora della pianta è bene preparare un buon terriccio ricco di concime granulare prevalentemente azotato che servirà al corretto sviluppo radicale e fogliare.

Noi abbiamo utilizzato concime biologico granulare Prodigy mescolato al terriccio a base di torba e perlite nella quantità indicativa di circa 300 grammi di concime ogni sacco da 70 litri. Questo favorisce la perfetta radicazione delle piantine di fragole nei successivi 20 giorni dalla messa a dimora. Inoltre applichiamo una volta alla settimana del concime liquido biologico a base di azoto per favorire ulteriormente lo sviluppo vegetativo radicale e fogliare della pianta.

Concime liquido biologicoconcime biologico Borlanda

Nel periodo successivo, alla comparsa dei primi fiori, il concime prevalentemente azotato viene rimpiazzato con concime liquido biologico a base principale di potassio e fosforo. Il fosforo aiuta i frutti a svilupparsi e diventare grandi, il potassio rende le fragole ancora più dolci e saporite. La nostra scelta è stata quella di utilizzare del concime liquido biologico chiamato Molex a base di borlanda (ricavato dalla barbabietola da zucchero) mescolato nella quantità di circa 240 grammi ad ettolitro di acqua. Nel nostro caso, per la preparazione del concime utilizziamo una tanica da 25 litri d’acqua mescolata con 60 grammi di Borlanda corrispondente a riempire circa mezzo bicchiere di plastica.

Vedi gli altri segreti delle fragole

Luca Serafini

 fragolebio